Quando un paziente decide di sottoporsi ad un trattamento con laser ad eccimeri per eliminare un difetto visivo, si informa sempre (o per lo meno dovrebbe farlo) se il tipo di laser adoperato dal chirurgo prescelto è realmente il più tecnologico ed il più sicuro.
Se il medico viene interpellato garantirà sempre che lo strumento da lui adoperato è il migliore in quel momento esistente e la prova di ciò è che lo utilizza su tutti i suoi pazienti, indipendentemente se miopi, ipermetropi o astigmatici.
In realtà però un laser ideale, ossia capace delle maggiori performances in ogni circostanza, non esiste o meglio esiste un laser che elimina meglio un difetto ed un altro invece che è superiore nell’ eliminarne un altro.
Il segreto pertanto sarebbe, se non fosse eccessivamente dispendioso, di avere a disposizione più di un laser ed adoperare quello migliore a seconda del tipo di difetto che dobbiamo eliminare.
E’ per questo motivo che nel nostro centro chirurgico si è scelto di utilizzare due diversi laser ad eccimeri, entrambi custumizzati, a seconda che ci si ritrovi a dover correggere un difetto miopico, ipermetropico o astigmatico.
I due laser in uso sono il Technolas™ 217z Zyoptix 100 e il Visx Star S4 IR Active Trak. Il primo può realizzare trattamenti standard (Planoscan) e personalizzati (Tissue Saving, Asferico e Zyoptix) ed è quindi da preferire in miopie lievi, in pazienti con pupille particolarmente grandi o scarsamente reagenti alla luce (si possono eseguire trattamenti fino a 8,5 mm di diametro), nei casi di una cornea non particolarmente spessa (Tissue Saving), in pazienti miopi oltre i 40 anni per ritardare l’insorgenza della presbiopia (Asferico), in ritrattamenti per decentramento od allargamento di zona ottica ( Zyoptix).
Il laser Visx Star S4 IR Active Trak invece è da preferirsi nelle ipermetropie medie e di alto grado per il particolare profilo di ablazione che rende la correzione stabile nel tempo ed in quei difetti anche miopici che si accompagnano ad un forte astigmatismo non comportando in questo caso un ulteriore assottigliamento della cornea come capita invece con l’altro laser; in più con questa nuova piattaforma laser, una volta acquisiti i dati dell’occhio del paziente e prima di sottoporlo al trattamento, è possibile realizzare una lente di prova personalizzata che gli farà capire esattamente i risultati che otterrà dopo l’intervento chirurgico nella visione sia da lontano che da vicino, e questo per i pazienti ipermetropi o miopi oltre i 40 anni può essere determinante nel decidere di sottoporsi al trattamento.
Infine, con entrambi i sistemi, è possibile eseguire l’intervento Lasik utilizzando un ulteriore ed innovativo laser, detto a femtosecondi, per realizzare il taglio corneale senza utilizzare lame o strumenti meccanici come il microcheratomo dando quindi al trattamento una sicurezza, una precisione ed una velocità di recupero ancora maggiore.
La tecnica Lasik realizzata con laser a femtosecondi (Intralase) e laser ad eccimeri Visx Star S4 è considerata sicura a tal punto che la NASA, l’ente spaziale Americano, abilita gli astronauti operati con tale tecnica e tale strumentario a volare nello spazio. In conclusione quindi, un laser ad eccimeri o una tecnica chirurgica ideale per ciascun paziente esiste; dipende soltanto dalla professionalità del medico prescelto.
Dott. Gennaro TRAMONTANO
Oculista
Tag:astigmatico, astigmatismo, difetti visivi, intervento chirurgico, ipermetrope, ipermetropia, laser ad eccimeri, laser occhi, miope, miopia, occhi, salute occhi
2 Commenti per "Miopia, ipermetropia, astigmatismo: parliamo di trattamento laser ad eccimeri"
Tempo fa si diceva che nessun intervento al laser è sicuro al 100%. Addirittura si erano verificati dei casi di sdoppiamento della vista a seguito dell’intervento, sdoppiamento per altro irreversibile.
Cosa mi dice a tal proposito? Oggi quali sono ancora i rischi che si corrono eseguendo un intervento al laser??? E’ sempre da preferire all’intervento in microchirurgia???
Grazie anticipatamente.
Nicola
Egregio sig. Nicola,
sono passati quasi venti anni dal momento in cui si è cominciato ad utilzzare il laser ad eccimeri; più di quattro generazioni di queste apparecchiature si sono succedute nel tempo con notevoli miglioramenti tecnoloogici e quindi di sicurezza. Devo premettere che io mi occupo di tale chirurgia dagli arbori, tanto che eseguivo manualmete gli interventi per la correzione della miopia con il bisturi a lama di diamante (cheratotomia radiale) per cui inizalmente ero scettico nel sostiuire una tecnica che mi dava eccellenti risultati con una innovativa ma ancora non ben sperimentata. Pertanto nel 1994 decisi di cominciare ad operare con il laser ad eccimeri solo pazienti estremamente selezionati e scartare quelli che non mi sembravano idonei; a distanza di più di 15 anni quei pazienti sono ancora contenti ed io molto soddisfatto dei risulati ottenuti con la tecnologia dell’epoca. Oggi i sistemi sono molto più avanzati, abbiamo trattamenti customizzati, ossia personalizzati per le caratteristiche di quella specifica cornea, sistemi di inseguimento (eye-tracker) dell’occhio durante il trattamento ad altissima velocità capaci di seguire anche involontari movimenti rapidissimi dell’occhio durante il trattamento; parliamo addirittura di utilizzare laser diversi a seconda del tipo di difetto da eliminare partendo dal presupposto che non esiste un laser ideale per correggere tutti i difetti ma un laser che corregge meglio un difetto che un altro. Da tutto quanto detto si evince che allo stato attuale i trattamenti sono estremamente sicuri a patto di una specifica competenza in chirurgia refrattiva del chirurgo operatore e di una severa selezione preoperatoria dei soggetti candidati a questi trattamenti che verosimilmente porta ad escludere circa il 30% dei pazienti che desiderano operarsi.
Mi auguro di averla tranquillizata con quanto scritto ed in bocca a lupo se deciderà di operarsi.
Gennaro TRAMONTANO
Lascia un commento