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	<title>Giaden Informa &#187; dieta</title>
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		<title>Celiachia, ecco le tre molecole tossiche</title>
		<link>http://www.giadenonline.com/blog/2010/07/23/celiachia-ecco-le-tre-molecole-tossiche/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 03:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imma manna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buone notizie per i celiaci.
Una ricerca del Walter and Eliza Hall Institute of Medical Research (di Parkville, Australia), diretta dai dottori Bob Anderson e di Jason Tye-Din e pubblicata su &#8220;Science Translational Medicine&#8220;, ha individuato le tre molecole tossiche, peptidi (frammenti) del glutine, che danno il via alla reazione del sistema immunitario. 
Già nota allo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.giadenonline.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/celiachia-300x241.jpg" alt='celiachia' class="left" />Buone notizie per i <strong>celiaci</strong>.<br />
Una ricerca del <em>Walter and Eliza Hall Institute of Medical Research</em> (di Parkville, Australia), diretta dai dottori Bob Anderson e di Jason Tye-Din e pubblicata su &#8220;<em>Science Translational Medicine</em>&#8220;, ha individuato le tre molecole tossiche, peptidi (frammenti) del glutine, che danno il via alla reazione del sistema immunitario. <span id="more-5052"></span></p>
<p>Già nota allo stesso gruppo di ricerca era la sequenza di amminoacidi del glutine, colpevole del malessere del <a href="http://www.giadenonline.com/blog/2009/07/23/celiachia-la-riscoperta-dei-cereali-antichi/">celiaco</a> in seguito all’assunzione di glutine. </p>
<p>Lo studio si è basato su uno studio di 200 malati di <strong>celichia</strong>, a cui sono stati fatti assumere cereali.<br />
Dopo 3 giorni, i volontari sono stati sottoposti a prelievo di sangue, che ha permesso di isolare le cellule immunitarie, causa della reazione al glutine ingerito. Queste cellule (linfociti T) sono state poi accoppiate con 2700 peptidi sospetti: in base alla reazione, gli studiosi hanno identificato i 3 che più si legavano alle cellule, i responsabili in primis della celiachia. </p>
<p>Adesso è in fase di sperimentazione la <strong>cura</strong>: al momento i ricercatori stanno somministrando in piccolissime quantità i tre peptidi ai malati sotto esame, per desensibilizzarli al <strong>glutine</strong>. </p>
<p>Quello ottenuto è un risultato davvero importante nella lotta contro la celiachia, un risultato che permette di stimare in 5/10 anni la sperimentazione di un <strong>vaccino </strong>oltre che fornire una cura per il 90-95% dei celiaci e quindi assicurare un controllo precoce di questa malattia prima ancora che provochi seri danni all&#8217;organismo e allo stesso tempo senza dover rinunciare ai cereali nella dieta. </p>
<p>a cura di <strong>Imma Manna<br />
</strong><br />
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- <a href="http://www.giadenonline.com/blog/2009/08/06/celiachia-intolleranza-al-glutine-consigli-e-trucchi-per-una-vita-serena/">Celiachia , intolleranza al glutine, consigli e trucchi per una vita serena</a></p>
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		<title>Dieta, obesità: la dieta del rosso e del blu</title>
		<link>http://www.giadenonline.com/blog/2010/07/09/dieta-obesita-la-dieta-del-rosso-e-del-blu/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 04:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imma manna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per combattere l’obesità è in arriva una dieta davvero colorata, la dieta del rosso e del blu.
Contro l&#8217;obesità in arrivo una dieta &#8216;colorata&#8217; che batte tutte le altre. 
Perché rossa e blu?
Rossa come le fragole, le arance, e blu come le melanzane, i mirtilli, le more. 
L&#8217;efficacia di questa dieta si basa sulle proprietà benefiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.giadenonline.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/dieta_del_rosso_e_del_blu-300x199.jpg" alt='dieta_del_rosso_e_del_blu' class="left" />Per combattere l<strong>’obesità</strong> è in arriva una <strong>dieta </strong>davvero colorata, la <strong>dieta del rosso e del blu</strong>.</p>
<p>Contro l&#8217;<a href="http://www.giadenonline.com/blog/2009/11/25/obesita-pettorali-la-ginecomastia/"rel="nofollow">obesità</a> in arrivo una dieta &#8216;colorata&#8217; che batte tutte le altre. <span id="more-4974"></span><br />
Perché rossa e blu?<br />
Rossa come le fragole, le arance, e blu come le melanzane, i mirtilli, le more. </p>
<p>L&#8217;efficacia di questa dieta si basa sulle proprietà benefiche delle <strong>antocianine</strong>, i pigmenti che colorano la frutta, la verdura e i fiori.  </p>
<p>La ricerca è stata condotta su animali da laboratorio che sono stati sottoposti ad una <strong>dieta ipercalorica</strong>, associata all&#8217;assunzione di antocianine: gli animali non sono ingrassati.</p>
<p>I risultati devono essere ulteriormente verificati ma si è sulla buona strada.</p>
<p>Al progetto lavorano anche il Dipartimento di Scienze Biomolecolari e Biotecnologiche dell&#8217;Università di Milano, l&#8217;Istituto Europeo di Oncologia, la società italiana &#8220;Kos Genetics&#8221;, l&#8217;Istituto di Agrumicoltura di Acireale, l&#8217;Università Cattolica di Campobasso.</p>
<p>a cura di <strong>Imma Manna</strong></p>
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		<title>Dieta proteica, indicazioni per la dieta Scarsdale</title>
		<link>http://www.giadenonline.com/blog/2010/07/07/dieta-proteica-indicazioni-per-la-dieta-scarsdale/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 03:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giustadieta.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra le varie diete proteiche, la  dieta Scarsdale è sicuramente la più conosciuta.
Ideata dal Dr. Herman Tarnower alla fine degli anni settanta, questa dieta prevede una massiccia assunzione di sostanze proteiche e contemporaneamente una sospensione quasi totale dei carboidrati. 
Tra un pasto e l’altro la dieta Scarsdale bandisce spuntini e l’assunzione di bevande alcoliche.
Al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.giadenonline.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/carne_piatto-300x225.jpg" alt='dieta_scarsdale' class="left" />Tra le varie <strong>diete proteiche</strong>, la <a href=" http://www.giustadieta.it/dieta-scarsdale.php" title=" dieta Scarsdale" target="_blank"> dieta Scarsdale</a> è sicuramente la più conosciuta.</p>
<p>Ideata dal Dr. Herman Tarnower alla fine degli anni settanta, questa <a href="http://www.giadenonline.com/blog/2010/05/03/mettersi-a-dieta-ecco-come/"rel="nofollow">dieta</a> prevede una massiccia assunzione di sostanze proteiche e contemporaneamente una sospensione quasi totale dei carboidrati. </p>
<p>Tra un pasto e l’altro la dieta Scarsdale bandisce spuntini e l’assunzione di bevande alcoliche.</p>
<p>Al loro posto si dovranno invece assumere infusi a base di erbe per tenere sotto controllo gli stimoli della fame.</p>
<p>Ecco un esempio di alcuni alimenti che costituiscono la base di questa dieta con relativo contenuto calorico.</p>
<p>Alimento					</p>
<p>Maiale						110 g<br />
Filetto						127 g<br />
Petto di pollo 					100 g<br />
Hamburger di manzo				120 g<br />
Bresaola 				                151 g<br />
Pesce Spada 					  85 g<br />
Tonno in salamoia 				103 g<br />
Sgombro in salamoia 				177 g<br />
Pomodori 					          19 g<br />
Insalata 					      16-19 g<br />
Pompelmo 					           26 g</p>
<p>Proprio a causa di questa sua peculiarità di mettere quasi al bando i carboidrati, si consiglia di seguire la dieta Scarsdale per un periodo tra i 7 e max 14 giorni.</p>
<p>a cura di <a href="http://www.giustadieta.it">giustadieta.it</a></p>
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		<title>Pomodori: pelle, cuore e sistema nervoso in forma</title>
		<link>http://www.giadenonline.com/blog/2010/07/06/pomodori-pelle-cuore-e-sistema-nervoso-in-forma/</link>
		<comments>http://www.giadenonline.com/blog/2010/07/06/pomodori-pelle-cuore-e-sistema-nervoso-in-forma/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 04:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imma manna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La dieta per l’estate impone di mangiare molti pomodori.
Perché vi domanderete?
Semplice. Si tratta infatti di un ortaggio farmaco che contiene licopene, un antiossidante che funge da netturbino per i vasi sanguigni ed elimina le incrostazioni di colesterolo, trigliceridi e tossine.
Il licopene infatti protegge la pelle in caso di prolungata esposizione al sole: mangiare 2 pomodori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.giadenonline.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/pomodoro-300x225.jpg" alt='pomodoro' class="left" />La <strong>dieta</strong> per l’estate impone di mangiare molti pomodori.</p>
<p>Perché vi domanderete?</p>
<p>Semplice. Si tratta infatti di un ortaggio farmaco che contiene <strong>licopene</strong>, un antiossidante che funge da netturbino per i vasi sanguigni ed elimina le incrostazioni di colesterolo, trigliceridi e tossine.<span id="more-4948"></span><br />
Il licopene infatti <strong>protegge la pelle</strong> in caso di prolungata esposizione al sole: mangiare 2 pomodori al giorno aiuta a difendere la cute dagli attacchi dei raggi ultravioletti e ad eliminare le scorie.</p>
<p>Il portentoso antiossidante contenuto nei pomodori aiuta inoltre ad <a href="http://www.giadenonline.com/blog/2009/03/17/ridurre-con-la-sana-alimentazione-il-colesterolo-alto-ed-il-rischio-di-infarto/"rel="nofollow">eliminare i grassi dal sangue</a>: mangiare pomodori significa prevenire<strong> ictus</strong> e <strong>infarti</strong>.</p>
<p>Il licopene infine agisce a protezione del sistema nervoso, riducendo la possibilità di ammalarsi di <a href="http://www.giadenonline.com/blog/2010/04/15/prevenzione-alzheimer-una-dieta-ci-puo-aiutare/"rel="nofollow">Alzheimer</a> o Parkinson.</p>
<p>Ed i pomodori che maturano a luglio sono ancora più ricchi di licopene, efficace anche per ridurre il rischio di ammalarsi di tumore.</p>
<p>a cura di <strong>Imma Manna</strong></p>
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		<title>I concetti alla base della Dieta Zona</title>
		<link>http://www.giadenonline.com/blog/2010/06/26/i-concetti-alla-base-della-dieta-zona/</link>
		<comments>http://www.giadenonline.com/blog/2010/06/26/i-concetti-alla-base-della-dieta-zona/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 04:56:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giustadieta.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La dieta Zona è stata ideata negli Stati Uniti d’America dal Dr. Barry Sears.
Laureato in biochimica, Sears è anche specializzato in terapia del tumore e controllo dietetico delle risposte ormonali.
La dieta Zona non richiede l&#8217;assunzione di particolari composti ma solo di quello che è da considerarsi come il farmaco più potente presente in natura: il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.giadenonline.com/blog/wp-content/uploads/2010/06/blocchi_alimentari-300x219.jpg" alt='blocchi_alimentari' class="left" />La <a href="http://www.giustadieta.it/dieta-zona.php"target="_blank">dieta Zona</a> è stata ideata negli Stati Uniti d’America dal Dr. Barry Sears.</p>
<p>Laureato in biochimica, Sears è anche specializzato in terapia del tumore e controllo dietetico delle risposte ormonali.</p>
<p>La dieta Zona non richiede l&#8217;assunzione di particolari composti ma solo di quello che è da considerarsi come il farmaco più potente presente in natura: il cibo.</p>
<p>La zona non è da intendersi come una dieta nell’accezione comune del termine, vale a dire sottoporsi a un breve periodo di sacrifici e rinunce alimentari per <strong>dimagrire</strong>, per poi ritornare alle vecchie abitudini alimentari che sono state la causa principale del sovrappeso. E’ piuttosto da intendersi (per chi la abbraccia totalmente) come uno stile di vita per raggiungere il benessere,  imparare a mangiare bene sempre, quotidiniamente, a ogni pasto, per sentirsi più forti e vitali.</p>
<p>Con questo tipo di dieta si mira ad eliminare in modo definitivo la massa grassa, la ritenzione idrica, ad avere muscoli più tonici e maggiore resistenza nella pratica dell’attività sportive.</p>
<p>Alla base della Zona ci sono i cosiddetti blocchi alimentari, ossia la distribuzione di proteine, carboidrati e grassi che andremo ad assumere.</p>
<p>Ecco come impostare la dieta Zona:</p>
<p>Per ogni chilogrammo di massa magra del corpo, dovremo consumare fra 1 e 2 grammi di proteine al giorno, questo a seconda del nostro livello di attività.</p>
<p>Per ogni 7 grammi di proteine, dovremo consumare 9 grammi dei carboidrati.</p>
<p>Per ogni 7 grammi di proteine, dovremo consumare 3 grammi di grasso. </p>
<p>1 blocco di proteine è di 7 grammi.<br />
1 blocco dei carboidrati è di 9 grammi<br />
1 blocco di grasso è di circa 3 grammi.</p>
<p>a cura di <a href="http://www.giustadieta.it/dieta-zona.php">Giustadieta.it</a></p>
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- <a href="http://www.giadenonline.com/blog/2009/11/23/dieta-zona-conosciamola-meglio/"rel="nofollow">Dieta zona, conosciamola meglio</a></p>
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		<title>Dieta, il nostro cervello ci ‘ingrassa’ di due taglie</title>
		<link>http://www.giadenonline.com/blog/2010/06/20/dieta-il-nostro-cervello-ci-%e2%80%98ingrassa%e2%80%99-di-due-taglie/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 04:09:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imma manna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nostro cervello ci fa apparire, ai nostri occhi,  più grasse di due taglie. 
Lo sostiene un gruppo di studiosi dell’University College di Londra guidati da Michael Longo.  
Alla base di questa teoria c’è uno studio.

È stato chiesto a 18 volontari di nascondere la loro mano sinistra e poi di indicare dove si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.giadenonline.com/blog/wp-content/uploads/2010/06/donna-allo-specchio-300x300.jpg" alt='donna_allo_specchio' class="left" />Il nostro cervello ci fa apparire, ai nostri occhi,  <strong>più grasse</strong> di due taglie. </p>
<p>Lo sostiene un gruppo di studiosi dell’<em>University College di Londra </em>guidati da Michael Longo.  </p>
<p>Alla base di questa teoria c’è uno studio.<br />
<span id="more-4867"></span><br />
È stato chiesto a 18 volontari di nascondere la loro mano sinistra e poi di indicare dove si trovavano le dita, le nocche e così di seguito.</p>
<p>Le  stime dei partecipanti all’esperimento sono state poi utilizzate per creare una mappa della mano ricostruita dal cervello. </p>
<p>Tale mappa  è stata in seguito  confrontata con le reali di<br />
mensioni delle mani. Nella maggior parte dei casi i volontari sbagliavano ad intuire la forma della mano in quanto la ritenevano più grande di quanto fosse in realtà. </p>
<p>La distorsione non solo delle dimensioni della mano ma di tutto il <strong>corpo</strong>, viene, secondo gli studiosi, proprio dal nostro cervello. </p>
<p>Alcuni soggetti poi sono più portati a vedersi più grassi che altri.<br />
E tra questi le donne, più sensibili ai cambiamenti del proprio corpo.</p>
<p>Buone notizie dunque per le donne che sono a <strong>dieta</strong>.</p>
<p>a cura di <strong>Imma Manna</strong></p>
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]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Dieta dimagrante: perdere peso in 10 step</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 04:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giustadieta.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per poter seguire in modo proficuo una dieta dimagrante, bisogna convincersi che una corretta alimentazione non può essere un fatto occasionale, ma deve essere diventare una costante.
Prima di iniziare una dieta che miri alla perdita di peso bisognerà tener conto di alcuni fattori:
-	della quantità totale di peso (Kg) da perdere
-	del peso che realisticamente è possibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.giadenonline.com/blog/wp-content/uploads/2010/06/bilancia-300x240.jpg" alt='perdere_peso' class="left" />Per poter seguire in modo proficuo una <a href=http://www.giustadieta.it " title="dieta dimagrante" target="_blank">dieta dimagrante</a>, bisogna convincersi che una <strong>corretta alimentazione </strong>non può essere un fatto occasionale, ma deve essere diventare una costante.<span id="more-4798"></span></p>
<p>Prima di iniziare una <strong>dieta </strong>che miri alla <strong>perdita di peso</strong> bisognerà tener conto di alcuni fattori:</p>
<p>-	della quantità totale di peso (Kg) da perdere<br />
-	del peso che realisticamente è possibile perdere in modo naturale e fisiologicamente non stressante ogni settimana<br />
-	di consentire al fisico di abituarsi in modo progressivo a quantità di cibo inferiori per poter mantenere il peso forma raggiunto al termine della dieta vera e propria.</p>
<p>Ecco alcuni step da seguire per la <strong>perdita dei chili in eccesso</strong>:</p>
<p><strong>1.</strong>	calcolare quello che dovrebbe essere il peso forma in rapporto alle proprie caratteristiche fisiche ed antropometriche<br />
<strong>2.</strong>	stabilire i chili da perdere complessivamente con la dieta, facendo la differenza tra il peso attuale e il peso forma<br />
<strong>3.</strong>	stabilire il peso che si intende perdere mediamente per ogni settimana, ricordando che per consentire al fisico in modo ottimale ad un regime alimentare più esiguo, non bisognerebbe mai perdere più del 1,2% del peso corporeo alla settimana<br />
<strong>4.</strong>	calcolare il personale fabbisogno calorico approssimativo di una giornata tipo e quello di una eventuale giornata di maggiore attività fisica, in cui magari ci sottoponiamo ad attività fisica<br />
<strong>5.</strong>	calcolare quello che dovrà essere fabbisogno calorico personale giornaliero che consenta di perdere mediamente alla settimana il peso stabilito al punto 3<br />
<strong>6.</strong>	calcolare quotidiniamente, a seconda del contenuto calorico degli alimenti che si desidera mangiare, il peso in grammi di ogni alimento da assegnare ai pasti, in modo tale che, complessivamente, tutti gli alimenti non superino il fabbisogno calorico personale calcolato nei punti 4 e 5<br />
<strong>7.</strong>	cominciare la <strong>dieta dimagrante</strong> facendo riferimento al fabbisogno calorico di mantenimento (visto al punto 4) per la prima settimana, questo consentirà di poter stabilizzare il peso corporeo prima di iniziare a perderlo<br />
<strong>8.</strong>	a partire dalla seconda settimana fino a che non sarà raggiunto il peso forma, bisognerà fare riferimento al fabbisogno calorico personale calcolato al punto 5, così da poter perdere mediamente il peso calcolato al punto 3<br />
<strong>9.</strong>	una volta raggiunto il peso forma, bisognerà continuare per almeno 10 giorni una dieta di mantenimento basata nuovamente sul fabbisogno calorico calcolato al punto 4<br />
<strong>10.</strong>	una volta seguiti i vari step, basterà controllare il peso corporeo settimanalmente per verificare che le quantità di cibo ingerite continuino ad essere quelle corrette.</p>
<p>a cura di <a href="http://www.giustadieta.it"rel="nofollow">giustadieta.it</a></p>
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		<title>Dieting: ossessione per la dieta</title>
		<link>http://www.giadenonline.com/blog/2010/06/09/dieting-ossessione-per-la-dieta/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 04:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imma manna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I dietisti hanno lanciato un nuovo allarme.
Si tratta di un nuovo disturbo alimentare, in America lo definiscono dieting, ovvero la dipendenza ad un regime alimentare restrittivo costante.

Chi ne è affetto si sente costantemente in obbligo di stare a dieta, spesso frutto del fai da te, che porta a diete iniziate e mai finite, incostanti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.giadenonline.com/blog/wp-content/uploads/2010/06/dieting-219x300.jpg" alt="dieting" title='dieting' class="left" />I dietisti hanno lanciato un nuovo allarme.</p>
<p>Si tratta di un nuovo <a href="http://www.giadenonline.com/blog/2009/10/01/anoressia-diagnosi-sintomi-e-disturbi-psicologici/"rel="nofollow">disturbo alimentare</a>, in America lo definiscono <strong>dieting</strong>, ovvero la dipendenza ad un regime alimentare restrittivo costante.<br />
<span id="more-4767"></span><br />
Chi ne è affetto si sente costantemente in obbligo di stare a <strong>dieta</strong>, spesso frutto del fai da te, che porta a diete iniziate e mai finite, incostanti e mal strutturate, che creano la <strong>sindrome da yo-yo</strong>, causa numero uno della dipendenza.</p>
<p>Ad ogni dieta intrapresa e al successivo <strong>riaccumulo di peso</strong>, si tende ulteriormente a ridurre le calorie assunte. </p>
<p>Inutile dire che la sindrome da yo-yo è causa di tutta una serie di problematiche. </p>
<p>a cura di <strong>Imma Manna</strong></p>
<p>articoli correlati:<br />
- <a href="http://www.giadenonline.com/blog/2009/04/20/problemi-alimentari-la-bulimia/"rel="nofollow">Problemi alimentari: la bulimia</a></p>
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		<title>Talassoterapia, salute e benessere</title>
		<link>http://www.giadenonline.com/blog/2010/05/31/talassoterapia-salute-e-benessere/</link>
		<comments>http://www.giadenonline.com/blog/2010/05/31/talassoterapia-salute-e-benessere/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 03:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imma manna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli elementi tipici della talassoterapia, ossia acqua marina, alghe e sabbia, sono elementi che rendono più efficace la dieta e aiutano a combattere il sovrappeso e la cellulite.
La talassoterapia prevede una serie di trattamenti che stimolano lo smaltimento dei liquidi e arricchiscono il nostro organismo di minerali ed oligoelementi essenziali come lo zinco, il cromo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.giadenonline.com/blog/wp-content/uploads/2010/05/talassoterapia-300x197.jpg" alt='talassoterapia' class="left" />Gli elementi tipici della <strong>talassoterapia</strong>, ossia acqua marina, alghe e sabbia, sono elementi che rendono più efficace la dieta e aiutano a combattere il sovrappeso e la <a href="http://www.giadenonline.com/blog/2010/05/24/cellulite-esercizi-anticellulite-provare-per-credere/"rel="nofollow">cellulite</a>.<span id="more-4670"></span></p>
<p>La talassoterapia prevede una serie di <strong>trattamenti</strong> che stimolano lo smaltimento dei liquidi e arricchiscono il nostro organismo di minerali ed oligoelementi essenziali come lo zinco, il cromo, lo iodio, il cobalto. </p>
<p><!--more-->Esistono in tutta Italia le “Thalasso SPA”, centri all’avanguardia dove è possibile ricevere trattamenti benefici per il corpo, che aiutano a raggiungere un <strong>benessere</strong> psico-fisico.</p>
<p>I centri specializzati di talassoterapia praticano trattamenti combinati e personalizzati che durano circa 10/12 giorni e che è bene ripetere per due/tre volte durante l’anno. In acqua è possibile praticare l’idrobike (pedalate in bicicletta nell’acqua marina riscaldata) e camminare, seguendo specifici percorsi all’interno della piscina.</p>
<p>Ci sono poi le docce subacquee, che agiscono sull’adipe localizzato, e l’idromassaggio, praticato in genere in vasche singole più piccole.<br />
Oltre all’acqua marina, la talassoterapia sfrutta i benefici di altri elementi, quali i fanghi di alghe e le sabbiature. Riguardo a queste ultime, già le utilizzavano i nostri nonni per prevenire reumatismi e dolori articolari.</p>
<p>Nelle Thalasso SPA la seduta di sabbia dura circa venti minuti ed è molto piacevole.<br />
Si viene ricoperti di uno strato sottile di sabbia leggermente calda e si rimane così, avvolti in un tepore rilassante.<br />
I fanghi a base di alghe verdi e brune sono utili soprattutto per assorbire i <a href="http://www.giadenonline.com/shop/fango-corpo-p-329.html"rel="nofollow">liquidi in eccesso</a>, per questo si applicano sulle zone più critiche: fianchi, cosce, gambe, glutei.<br />
In genere il trattamento si lascia in posa per una ventina di minuti; la temperatura leggermente alta favorisce la circolazione e attiva il drenaggio linfatico.</p>
<p>Nei centri di talassoterapia viene effettuato anche il<strong> linfodrenaggio </strong>manuale, un tipo di massaggio che serve ad eliminare tossine e scorie dall’organismo e a combattere la ritenzione idrica.<br />
Un ciclo completo di talassoterapia fa stare meglio anche da un punto di vista psicologico. Dopo qualche seduta ci si vede già più snelle, e questo stimola ad associare una <strong>dieta </strong>anche a casa, per rendere più efficaci e duraturi i risultati raggiunti.</p>
<p>Anche l’aria marina ha effetti benefici sul corpo e la mente: essendo ricca di minerali, è un toccasana per i polmoni e la pelle. In più, contenendo ioni negativi, apporta un effetto rivitalizzante e tonificante per l’intero organismo.</p>
<p>a cura di <strong>Cristiana Lenoci</strong><br />
<a href="http://benessere.guidaconsumatore.com"rel="nofollow">Benessere Blog</a></p>
<p>articoli correlati:<br />
- <a href="http://www.giadenonline.com/blog/2010/02/19/ritenzione-idrica-cellulite-prova-il-drenaggio-linfatico/"rel="nofollow">Ritenzione idrica, cellulite: prova il drenaggio linfatico</a></p>
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		<title>Mamme e allattamento: troppe fanno un&#8217;alimentazione sbagliata</title>
		<link>http://www.giadenonline.com/blog/2010/05/17/mamme-e-allattamento-troppe-fanno-unalimentazione-sbagliata/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 04:18:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imma manna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 94% delle mamme che allatta al seno i propri bambini segue un&#8217;alimentazione non equilibrata. 
Lo afferma una ricerca dell&#8217;Università di Granada (sezione Dipartimento di Pediatria) in Spagna, diretta dalla professoressa Cristina Campoy Folgoso. 
I medici spagnoli hanno condotto lo studio su 34 neo-mamme, sottoponendole a questionari sulla dieta ed a raccolta del latte materno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.giadenonline.com/blog/wp-content/uploads/2010/05/allattamento_-300x277.jpg" alt='allattamento' class="left" />Il 94% delle <strong>mamme che allatta al seno</strong> i propri bambini segue un&#8217;<strong>alimentazione non equilibrata</strong>. </p>
<p>Lo afferma una ricerca dell&#8217;<em>Università di Granada</em> (sezione Dipartimento di Pediatria) in Spagna, diretta dalla professoressa Cristina Campoy Folgoso. <span id="more-4540"></span></p>
<p>I medici spagnoli hanno condotto lo studio su 34 neo-mamme, sottoponendole a questionari sulla <strong>dieta </strong>ed a raccolta del <strong>latte materno </strong>(100 campioni ottenuti). </p>
<p>Esaminando i dati, gli scienziati hanno potuto appurare come il 94% delle donne seguisse una cattiva dieta, eccessivamente ipocalorica, sovrabbondante di proteine ma povera di ferro, con nell&#8217;88% dei casi, anche carenza di vitamina A e nel 99% anche carenza di vitamina B. </p>
<p>Si tratta di una circostanza estremamente pericolosa non solo per la salute delle stesse mamme ma soprattutto per la <strong>crescita del bambino</strong> allattato al seno.</p>
<p>Da madre mi sento di dare qualche consiglio alle neo-mamme.<br />
Da un lato, siete preda  della stanchezza e vi trascurate, dall’altra guardandovi allo specchio non vedete l’ora di<strong> dimagrire</strong> e <strong>tornare in forma</strong>.</p>
<p>Lo so, ci sono passata. Dovete solo avere pazienza. </p>
<p>Curate la vostra alimentazione perché fa bene a voi ma soprattutto al vostro piccolo, dunque niente diete restrittive ma la classica <a href="http://www.giadenonline.com/blog/2010/01/13/dieta-mediterranea-dimagrire-mangiando/"rel="nofollow">dieta mediterranea</a> e  mangiare di tutto un po’ di meno.<br />
Per quanto concerne la forma fisica, se avete la possibilità di andare in palestra o di praticare sport è un’ottima cosa ma se non l’avete, fate a casa qualche <a href="http://http://www.giadenonline.com/blog/2009/10/15/esercizi-gag-gambe-%E2%80%93-addominali-glutei-la-gag-da-fare-a-casa/"rel="nofollow">esercizio</a>.</p>
<p>Io per la verità non ho fatto nulla: a distanza di 15 mesi dal parto sto tornando al mio peso forma di prima delle gravidanze, senza dieta e senza (ahimè questo mi spiace) attività fisica, tranne quella che mi impongono i miei figli e vi assicuro che mi fanno davvero <strong>correre</strong> tanto oltre che sollevare pesi ( i loro!!).</p>
<p>a cura di <strong>Imma Manna</strong></p>
<p>articoli correlati:<br />
- <a href="http://www.giadenonline.com/blog/2009/06/16/allattare-al-seno-protegge-da-ictus-e-infarto/"rel="nofollow">Allattare al seno protegge da ictus e infarto</a></p>
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